Rocca di Monrupino e Castelliere

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Informazioni:

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Adatto a
scuola primaria di primo e secondo grado e scuola secondaria
 
Durata
2 ore circa

Disponibilità
tutto l’anno su prenotazione (preferibilmente da primavera ad autunno compresi)

Lingue disponibili
Italiano, Sloveno e Inglese su richiesta

Numero di partecipanti minimo e massimo
minimo partecipanti 15, in caso di numero inferiore si cercherà di accorpare gruppi diversi soddisfando le esigenze di ognuno

Prezzo
6,00 € cad.

Gratuità
docenti gratuiti

Cosa è incluso
Percorso storico e naturalistico con lezione didattica sulla storia della Rocca e del Castelliere.
 
Cosa non è incluso
trasferimento, pasti

Attività non adatta ad alunni con disabilità
la strada è sterrata e presenta difficoltà nel trasportare persone in carrozzina.

Alternativa in caso di maltempo
Nel caso le condizioni atmosferiche non permettano la visita sarà possibile spostare la prenotazione in un’altra data.

Informazioni pratiche
munirsi di pranzo al sacco o merenda se necessario. Vestirsi con abbigliamento comodo e scarpe sportive, portarsi una bottiglietta d’acqua. Non presenti servizi igienici.
Nel caso in cui si presentino dei problemi per i quali a visita deve essere disdetta e/o spostata per cause non imputabili alla Gemina si richiede di avvisare 48 ore prima. Nel caso la classe non si presenti all’appuntamento il costo della visita sarà comunque dovuto.

Punto di partenza
piazzale sotto le mura della Rocca. Fermata del bus 42 a duecento metri.

Luoghi di interesse
Rocca di Monrupino e Castelliere.

Punto di arrivo
lo stesso del punto di partenza.

rocca monrupinoIl Carso tra leggende, storia e geologia visto dall’affascinante Rocca di Monrupino che offre una vista magnifica dalla sua posizione abbarbicata su di un’altura rocciosa racchiusa da torrioni calcarei. La visita si sviluppa anche alle vicine ghiacciaie, rara testimonianza ancora ben conservata dell’antica tecnica di produzione del ghiaccio.

La Rocca di Monrupino è uno dei luoghi mitici del Carso. Un’altura rocciosa racchiusa da torrioni calcarei che l’erosione meteorica ha scolpito nel corso di migliaia e migliaia di anni.
Il fenomeno erosivo che crea gli HUM, come vengono chiamati dai geologi è il più spettacolare del Carso Triestino.
Su quest’altura che da lontano ricordava le creste di un drago, nella tarda età del Bronzo è sorto un castelliere, il più esteso castelliere di tutta la zona. Forse sede di un castrum romano, la Rocca ha visto la nascita di un culto mariano forse fin dal 6° secolo, legato ad alcune apparizioni della Madonna agli abitanti del luogo. La comparsa di “dame bianche” in luoghi con pinnacoli calcarei è diffusa dai balcani alla Scandinavia. In Carso è ripresa nei racconti medioevali legati al Castello vecchio di Duino.
La Rocca è stata fortificata alla fine del 1400 con la creazione di un tabor. Quello di Monrupino è l’unico fortilizio del genere in Italia dei circa 300 conosciuti. Era una difesa semplice ma efficace contro le scorrerie delle milizie a seguito degli eserciti turchi in avanzata verso settentrione alla fine del XV secolo.
Alla base della Rocca si trovano due ghiacciaie, le meglio conservate del Carso e facilmente raggiungibili. Complete di bacini di approvigionamento del ghiaccio testimoniano l’ingegno dei carsolini a sfruttare tutte le risorse che la loro povera terra poteva offrire. Il commercio del ghiaccio ha funzionato fino alla fine degli anni ‘30.